- Parco naturale Monti Simbruini
- Aree accoglienza
- Aree protette limitrofe
- Il decalogo del visitatore
Flora
Il territorio del Parco dei Monti Simbruini è occupato in gran parte da boschi (22.000 ettari); la formazione più estesa è la faggeta, presente tra i 900 e i 1900 metri di altitudine. Al suo interno sono rinvenibili il tasso, con fusti, foglie e semi velenosi, e l’agrifoglio, che rappresenta un relitto terziario. Entrambe queste specie sono protette.
Al di sotto del limite della faggeta dominano i boschi misti in cui prevalgono diverse specie tra cui il carpino nero, il carpino orientale, il cerro e la roverella. Interessante la fascia di vegetazione lungo il corso del fiume Aniene, sia per la varietà delle specie, sia per l’integrità dell’ambiente. Qui è possibile rinvenire, oltre a salici e pioppi, il carpino orientale, il carpino bianco, il noce e il nocciolo. Specie rara e legata ad habitat umidi è la felce regale, anch’essa relitto terziario; altra specie rara è la pinguicola, pianta carnivora rinvenuta in habitat umidi del Parco. Di notevole interesse sono le estese formazioni di leccio, rinvenibili su pendici ripide e assolate nelle zone di Cervara di Roma, Subiaco e Jenne. Il leccio, tipico elemento della flora mediterranea, svolge un’importante funzione protettiva: nelle zone montane colonizza le aree più aride e scoscese raggiungendo anche i 1000 metri di altitudine.
Non solo vasti querceti e interminabili faggete ammantano le pendici dei Simbruini, ma più in alto si afferma una flora tipica dell’alta montagna con crochi, genziane, soldanelle, primule e numerose altre specie tra cui il ribes alpino e il semprevivo italico, endemismo centro-appenninico. Alle verdeggianti foreste si alternano radure dove spiccano imponenti esemplari ultracentenari d’acero o faggio. Nei luoghi più umidi e ombreggiati crescono muschi, felci ed equiseti, mentre sui versanti assolati troviamo piante mediterranee come il ligustro, il pistacchio, il bosso e la fillirea.
Significativa la presenza di circa 35 specie d’orchidee, ripartite in differenti generi, alcune delle quali rare per il Lazio.
Oltre il 40% delle specie vegetali note per l’Italia centrale sono presenti nel Parco. Lo spettro biologico delle specie presenti evidenzia una prevalenza di taxa adattati ai climi temperato-freddi e freddi. Complessivamente la flora dei Simbruini si delinea di tipo montano, ma con uno spiccato influsso di tipo mediterraneo.
Indice dell’elevato valore naturalistico dell’ambiente la presenza di numerosi endemismi legati soprattutto all’ambiente montano.
