- Parco naturale Monti Simbruini
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Fauna
La presenza discreta del lupo, insieme a quella dell’aquila e occasionalmente dell’orso, testimonia lo stato di buona salute di cui gode quest’area.
Nonostante la distruzione degli habitat, la scomparsa di alcune specie e l’affermarsi di specie alloctone provenienti da allevamenti o introduzioni abbiano condizionato il popolamento animale in tutto l’arco appenninico, la fauna dei Simbruini presenta ancora elementi di notevole rilevanza.
La specie più rappresentativa è certamente il lupo. Predatore ai massimi livelli della catena alimentare, ottimo indicatore della qualità ecologica degli ambienti, è il “re” dei boschi posti tra gli 800 e i 1600 metri.
Numerose le minacce alla conservazione di questa specie: distruzione dell’habitat naturale, bracconaggio, scomparsa dei grandi ungulati (sue naturali prede), randagismo, tagliole, bocconi avvelenati. Sempre tra i Canidi, molto diffusa la volpe, in grado di rispondere prontamente agli alti tassi di mortalità. Anche l’orso bruno, specie gravemente minacciata, è stato segnalato in quest’area. Altre specie degne di nota sono la martora, la donnola, la puzzola e la faina. Probabile la presenza del gatto selvatico, legato all’ambiente montano e collinare dove sono presenti formazioni rocciose in grado di offrire rifugi. Anche questa specie va incontro ad un rapido declino, causa l’alterazione e la distruzione dell’habitat naturale.
Sempre tra i Mammiferi sono presenti l’istrice e il tasso, che prediligono boschi misti e querceti a ridosso di zone coltivate, oltre a ghiri, scoiattoli e ricci. Terreni sia incolti che coltivati, oltre a boschi misti, sono le zone preferite da lepri e cinghiali. A causa dei ripopolamenti, quest’ultima specie ha raggiunto una notevole espansione causando non pochi danni all’agricoltura. Timida, invece, la presenza del capriolo, reintrodotto nel territorio del Parco.
Presenti, inoltre, numerose specie di chirotteri (pipistrelli), che trovano rifugio nelle numerose grotte disseminate nel territorio.
Decisamente ricca l’avifauna caratterizzata da sparviere, poiana, gufo comune, coturnice, falco pellegrino, oltre all’aquila reale, che nidifica su pareti rocciose inaccessibili. Nei boschi di querce e faggi si può udire il grido della ghiandaia e della cornacchia, oltre al tambureggiare di numerose specie di picchi.
Le acque pulite e ossigenate del fiume Aniene sono popolate dalla trota fario e dal gambero di fiume; lungo le sponde ricche di vegetazione non è rara la presenza del merlo acquaiolo e della ballerina gialla oltre a quella della biscia dal collare e della biscia tassellata.
Gli Anfibi sono rappresentati dalla rana greca e dalla raganella, presenti in ambienti umidi e boschivi, oltre che da diverse specie di tritoni e salamandre. Tra i Rettili ricordiamo la vipera comune, in sensibile diminuzione, il cervone, l’orbettino e il biacco.
