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Altri luoghi di culto

Chiesa di San Lorenzo Martire

Il luogo in cui si trova la chiesa di San Lorenzo Martire è anche il luogo nei pressi del quale si costituì il primo nucleo abitato di Subiaco. Nella zona detta “Pianello” venne costruita una chiesa nella seconda metà del IV secolo.

Secondo la tradizione a volere la costruzione della chiesa fu il patrizio romano Narzio, proprietario di vasti territori, che poi avrebbe anche donato i suoi beni alla chiesa, a coloro che se ne occupavano e agli abitanti del posto. L’atto sarebbe stato stipulato il 10 agosto del 369, giorno in cui si festeggia San Lorenzo. Il 10 agosto è dunque considerato il “natale” di Subiaco, e ogni anno si celebrano dei festeggiamenti che intendono appunto ricordare la generosa donazione del Narzio.
La prima chiesa, per secoli, fu l’unica nel sublacense e la sua importanza sta appunto nel fatto che attorno a essa si costituì il primo nucleo abitato della zona.
A partire dal IX secolo la chiesa cominciò a perdere rilevanza: a causa delle incursioni dei Saraceni, gli abitanti abbandonarono la zona rifugiandosi sulla sponda opposta dell’Aniene dove, successivamente, fu costruita la chiesa Santa Maria “ad Martyres”.
La costruzione attualmente visibile è il rifacimento posteriore dell’antica chiesa, ma non sappiamo esattamente quando sia stata ricostruita.
All’interno della chiesa di San Lorenzo Martire si trovano alcune pitture di Bartolomeo Postiglione risalenti al XVII secolo, tra cui il Diacono San Lorenzo che distribuisce le elemosine ai poveri e il Santo che subisce il martirio. Al centro dell’altare maggiore c’è una notevole Crocifissione del Trecento.
Nei secoli XVII e XVIII parti della chiesa sono state imbarocchite e, in dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi sono stati condotti dei restauri per limitare i danni apportati alla chiesa dagli eventi bellici.

 

 

Chiesa della Madonna della Croce

La chiesa della Madonna della Croce fu costruita intorno all’anno 1095. All’inizio del XVI secolo, durante la Commenda di Giovanni Colonna, venne ingrandita.
Non venne distrutta dagli eventi bellici, ma gli affreschi cinquecenteschi al suo interno furono danneggiati dalle persone che la utilizzarono come rifugio.
Attualmente la chiesa è chiusa al culto.
All’interno della chiesa la volta, in parte a capriate e in parte a crociera, è sorretta da tre archi gotici. Le “finestrine” presentano motivi romanico-gotici, come la facciata esterna, il portale principale e il portale laterale della sacrestia.
Complessivamente decorano la chiesa circa quindici affreschi, tra cui una Madonna del XIV secolo attribuita alla scuola senese.
La chiesa è dotata di un unico altare, sovrastato da tre affreschi: una Deposizione e una Madonna col Bambino poppante e, sulla volta, un Gesù Salvatore.

 

Chiesa di Santa Maria della Valle

La costruzione dell’attuale chiesa avvenne a più riprese nell’arco di circa cinquantasette anni; le interruzioni dei lavori furono dovute sia alle invasioni francesi che alla mancanza di fondi. La costruzione fu intrapresa nel 1794 su progetto dell’architetto Carlo Colombi e la chiesa venne inaugurata nel 1851.
La facciata risale al 1870, fu voluta dal card. Carmine Gori Merosi ed è in stile neoclassico come l’interno.
La struttura è a croce greca con cupola. Nella chiesa è custodito un pregevole quadro della Madonna Assunta in Cielo dei secoli XIV-XVI, dipinto su legno. Degna di nota è anche una statua lignea della Vergine in stile bizantineggiante, dei secoli XI-XII, conservata in una cappellina decorata dal pittore Franceschino Giustiniani. L’altare maggiore, in marmi policromi, è stato costruito nel 1954.
Danneggiata dal terremoto nel 1915 e dagli eventi bellici nel 1944, la chiesa fu restaurata e ulteriormente decorata negli anni 1954-1958.